Coronavirus | dottoranda siciliana a Pavia

a Pavia
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Martina, siciliana trapiantata a Pavia ci racconta la sua quarantena al Nord senza rinunciare alla propria quotidianità per quanto possibile.

  • Dove ti trovi in questo momento? 

Pavia (Lombardia) .

  • Da quanto tempo sei al NORD e perché sei lì? 

Vivo a Pavia da nove anni, ho frequentato l’Università di Pavia e attualmente sto completando il dottorato.

  • Da quando è iniziato l’allarme per il Coronavirus? Come siete stati informati? 

L’ allarme è cominciato il 21 Febbraio, quando si sono diffuse le notizie dei primi contagi nel Lodigiano, lette principalmente su quotidiani online. Già dal giorno successivo, ho cominciato a ricevere comunicazioni ufficiali da parte dell’ateneo.

  • Come vivi le giornate?  

Sono in isolamento a casa, lavoro in remoto e cerco di gestire il più possibile da casa (spesa, pagamenti, attività sportiva,..).

  • Da quando avete preso le misure di sicurezza?  

Da lunedì 24 Febbraio.

  • Che ha fatto il governo per i suoi cittadini? 

Ha attuato crescenti misure cautelative (D.P.C.M. 23 Febbraio 2020 e successivi). 

  • Vi sono stati dati dispositivi di sicurezza? 

Nessuno, e per diverse settimane non sono risultati disponibili in farmacia o parafarmacia. Dai primi giorni di Aprile, in Lombardia, a seguito di un’ordinanza regionale che obbliga la copertura di naso e bocca in caso di uscita, sono state rese disponibili delle mascherine gratuite in alcuni presidi. Io ho autonomamente provveduto ad acquistare mascherine e guanti online (disponibili in quantità limitate e a costi medio-alti).

Come è organizzata l’università/lavoro? Come affrontate le lezioni universitarie/le giornate lavorative? 

Inizialmente l’ateneo ha sospeso soltanto l’attività didattica, in un secondo momento è stato interdetto l’accesso alle strutture (ad eccezione del personale strutturato, e solamente per motivi urgenti). Io lavoro interamente in remoto e i corsi della scuola di dottorato (come quelli universitari) sono già tutti programmati in via telematica almeno fino alla fine del secondo semestre (esami e sessioni di laurea compresi).

  • La gente del luogo che atteggiamento ha nei confronti del problema?  

Nei giorni immediatamente successivi al D.P.C.M. 23 Febbraio 2020, ho avuto la sensazione che molti sottostimassero la gravità della situazione (centro affollato, negozi e bar molto frequentati, …).

Adesso, percepisco molta più preoccupazione e consapevolezza della necessità delle misure adottate. Tutti i miei amici e colleghi stanno rispettando in modo rigoroso le norme restrittive. Non è stato facile trascorrere la Pasqua lontano da famiglia e amici, ma, pur essendo alcuni di loro a Pavia e facilmente raggiungibili, abbiamo comunque evitato di incontrarci.

  • Cosa intendi fare nei prossimi mesi?  

Continuerò a stare a casa e a gestire il possibile da qui finché sarà necessario. Penso che l’università non riaprirà almeno fino all’inizio del prossimo semestre, per cui penso che continuerò a limitare le mie uscite per quanto possibile, anche quando le norme cominceranno ad essere meno stringenti.

  • Ti senti sicuro dove ti trovi? 

Sì, ma sono un po’ preoccupata per la situazione degli ospedali lombardi (anche in relazione ad eventuali incidenti non legati al COVID-19).

Se volete, qui trovate altre interviste!

Fonte foto: telepavia

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Giulia Chiappisi

Ingegnere Edile-Architetto by day, faccio cose e vedo gente (per ora solo in video chiamata) by night.

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