CORONAVIRUS: è stato il “pipistrello”?

Condividi:

In questi giorni difficili di quarantena a casa in cui vediamo crescere i contagiati da Coronavirus (vedi questo articolo) scanditi da social e tv ha fatto capolino nei nostri gruppi WA un video: “CORONAVIRUS: è stato il pipistrello”, di Massimo Mazzucco nel canale Youtube LuogoComune.

In questo video, egli cerca di insinuare i suoi dubbi e le sue teorie sul Coronavirus.

Ma prima, chi è Massimo Mazzucco?

Massimo Mazzucco è un famoso blogger italiano che gestisce il sito web Luogocomune.net, impegnato nella divulgazione di varie teorie del complotto, come quelle sugli attentati dell’11 settembre 2001 o quelle che criticano la versione ufficiale dell’attentato al Pentagono.

Il sito inoltre mette in campo teorie del complotto su vari argomenti, come l’assassinio di John F. Kennedy, lo sbarco dell’uomo sulla Luna, le scie chimiche e che la Terra sia cava e che al suo interno sia abitata.

Inoltre, è famoso per aver sostenuto Tullio Simoncini, il medico radiato dall’ordine e condannato per omicidio colposo ai danni di un giovane ragazzo e della sua famiglia truffata dal malfattore con una falsa cura anticancro con l’uso del bicarbonato.

Il video.

Il video si basa su uno studio, citato all’inizio da Mazzucco e pubblicato su un portale di prestampa (preprint), luogo online dove si pubblica in attesa di avere una revisione di pari (peer review) che certifichi il corretto svolgimento del lavoro.

Lo studio citato è stato ritirato subito dopo (come anche Mazzucco stesso spiega).


Ma non spiega che è stato ritirato perché definito “shoddy”, cioè scadente; dice che “la ricerca viene ritirata e scompare nel nulla, nessuno ne parla più”, ma cercando lo studio questo appare ancora in rete con la dicitura “withdrawn”, “ritirato”.

 Inoltre, cercando proprio il titolo dello studio ritirato compaiono numerosi articoli che spiegano perché si è presa questa decisione.

Mazzucco sostiene che nessuno abbia mai smentito scientificamente lo studio in questione. Ma non è così che funziona il mondo scientifico: sono i soggetti che firmano lo studio a dover presentare prove sufficienti, non il contrario.

Se lo studio non passa la revisione dei pari e subisce critiche infinite non è necessario fare altro studio per smontarlo, bastano le critiche che spiegano perché è errato.

Infine, nel febbraio scorso gli scenziati cinesi hanno risposto allo studio indiano con delle considerazioni tecniche le quali confermano che qualcuno abbia smentito questi studi.

Condividi:

Potrebbero interessarti anche...