Coronavirus | La quarantena di Mariagrazia, lavoratrice italiana a Lisbona

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Coronavirus | La quarantena di Mariagrazia: lavoratrice a Lisbona. Combatte con la quotidiana paura che l’uragano CoVid-19 si abbatta sulla nazione in cui si trova, il Portogallo, e che i suoi concittadini non siano ancora pronti a fronteggiare la tempesta.

Mariagrazia è una lavoratrice che vive a Lisbona. La sua paura più grande è che l’uragano CoVid-19 si abbatta sulla nazione e che i suoi concittadini non siano ancora pronti a fronteggiare la tempesta.

Durante la quarantena Mariagrazia risponde a poche domande, ma esaustive, per capire il suo stato d’animo.

  • Dove ti trovi/vi trovate in questo momento?

Lisbona.

  • Da quanto tempo sei/siete all’estero e perché sei lì?

Sono quì da circa due anni.

  • Da quando è iniziato l’allarme per il Coronavirus? Come siete stati informati?

In Portogallo lo stato di emergenza è stato dichiarato mercoledì scorso, non prima, noi però abbiamo seguito l’andamento in Italia visto che entrambe le nostre famiglie si trovano là.

  • Come vivi/vivete le giornate?

Lavoro da casa da sabato scorso.

  • Da quando avete preso le misure di sicurezza?

Ufficialmente da venerdì, ma è più di due settimane che prestiamo più attenzione all’igiene del nostro ufficio (disinfettando tutto) e abbiamo cercato di mantenere le distanze di un metro tra colleghi.

  • Che ha fatto il governo per i suoi cittadini?

Ha consigliato di stare a casa e uscire solo per cose importanti.

  • Vi sono stati dati dispositivi di sicurezza?

Dispositivi no, disposizioni sì, quelle sopra citate.

  • Come è organizzata l’università/lavoro? Come affrontate le lezioni universitarie/le giornate lavorative?

Si è trasformato tutto in smart working.

  • La gente del luogo che atteggiamento ha nei confronti del problema? E verso gli italiani?

Sembrano abbastanza menefreghisti, non si respira per niente aria di panico.

  • Cosa intendi fare nei prossimi mesi?

Vorrei tornare in Italia per rivedere la mia famiglia, aspettare che questo periodaccio passi e cercare lavoro a Torino per trasferirmi là a settembre.

  • Ti senti sicuro dove ti trovi?

No, non mi sento sicura, condivido la casa con altre 5 persone (siamo in 7 in totale) e non so chi frequentino i nostri coinquilini e se stanno effettivamente prendendo precauzioni contro questo virus, dal momento che escono e invitano persone in casa.

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Flavia Barbera

Nata e cresciuta a Palermo ho avuto l’opportunità di scoprire e conoscere una città piena di storia dell’architettura e influenze di popoli diversi che hanno avuto una grande influenza su di me.

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