Ecco cosa si potrà fare da lunedì 4 maggio 2020

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Ultime notizie relative alle direttive del Governo sull’emergenza epidemiologica da COVID-19

Con il Decreto Del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020) sono state introdotte alcune disposizioni attuative per l’intero territorio nazionale efficaci dal 4 maggio 2020 al 17 maggio 2020.

Ma cosa cambierà realmente? Si potrà uscire? Bisognerà restare ancora a casa? Chi potrà riprendere a lavorare?

Intanto, continuerà ancora ad essere vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici e privati: si raccomanda di limitare al massimo i contatti sociali di assicurare una distanza interpersonale di un metro.

Le attività che riapriranno, inoltre, dovranno far sì che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni.

Di seguito, la tabella riassuntiva di ciò che si può e non si può fare dal 4 al 17 maggio 2020
Ecco cosa si potrà fare da lunedì 4 maggio 2020

Si fa, comunque, espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione salvo che per stretta necessità.

Relativamente alle modalità di utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale per arginare la diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di:

  • mantenere il distanziamento fisico,
  • garantire l’igiene costante e accurata delle mani,
  • usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico ed in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire il mantenimento della distanza di sicurezza.

Possono essere utilizzate mascherine:

  • in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera,
  • che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza,
  • che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso (mascherine di comunità, mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte).

Non sono soggetti all’obbligo:

  • i bambini al di sotto dei sei anni,
  • i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina,
  • i soggetti che interagiscono con i predetti.

L’articolo 4 apre una parentesi riguardo a chi intende (e può) fare ingresso nel territorio nazionale, tramite trasporti di linea è tenuto, ai fini dell’accesso al servizio, a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che specifichi motivi, modi e tempi della permanenza.

In conclusione, si continuano ad applicare le misure di contenimento più restrittive adottate dalle Regioni, anche d’intesa con il Ministro della salute, relativamente a specifiche aree del territorio regionale.

Per la Sicilia, il Presidente della Regione ha emanato l’ordinanza contingibile e urgente n. 18 del 30 aprile 2020 con la quale è consentito:
  • prendere i mezzi di trasporto pubblico urbano che garantiranno una capienza massima del 40% dei posti omologati;
  • alle persone affette da disabilità intellettive, relazionali e/o motorie, con l’assistenza di un accompagnatore, compiere unuscita giornaliera di breve durata e in prossimità della propria abitazione;
  • lo spostamento con l’animale di affezione, per le sue esigenze fisiologiche, in prossimità della abitazione;
  • effettuare attività sportiva in forma individuale, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti. I circoli, le società e le associazioni sportive sono autorizzati all’espletamento delle proprie attività, purché in luoghi aperti;
  • lo svolgimento delle prestazioni per tutte le branche specialistiche (per prestazioni urgenti e indifferibili) classificate come “attività professionali scientifiche e tecniche” e di “assistenza sanitaria”.
    Sono parimenti autorizzati i trattamenti di assistenza ambulatoriale e domiciliare e riabilitativo-infermieristica.

Inoltre, esclusivamente nei giorni feriali, sono consentiti:

  • le uscite una sola volta al giorno e ad un massimo di due componenti del nucleo familiare per la prevenzione degli incendi;
  • le attività non imprenditoriali essenziali alla conduzione di terreni agricoli e alla cura degli animali ivi custoditi;
  • le opere di manutenzione di aree verdi e naturali, sia pubbliche sia private;
  • le operazioni di tolettatura degli animali, purché con servizio per appuntamento e senza alcun contatto diretto tra le persone;
  • nell’ambito del territorio della Regione Siciliana, gli spostamenti per il trasferimento “stagionale” nelle abitazioni diverse da quella principale, sia individuale che del nucleo familiare convivente;
  • le attività di manutenzione e riparazione delle imbarcazioni.
Relativamente agli esercizi commerciali, previa comunicazione al Prefetto, sono autorizzate le attività di:
  • ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar e pub esclusivamente con asporto o consegna a domicilio e, comunque, con il divieto di consumare i prodotti all’interno dei locali e di sostare nelle immediate vicinanze degli stessi;
  • consegna delle imbarcazioni, compreso lo spostamento dal cantiere all’ormeggio;
  • manutenzione, vigilanza, pulizia e sanificazione degli arenili, ivi compreso l’allestimento, il montaggio e la manutenzione dei pontili e delle strutture amovibili;
  • manutenzione, montaggio e allestimento degli stabilimenti balneari e pulizia della spiaggia di pertinenza;
  • commercio, anche al dettaglio, di prodotti florovivaistici.

Nei giorni domenicali è autorizzato lo svolgimento dell’attività esclusivamente per:

  • farmacie ed edicole;
  • il servizio di consegna a domicilio e di asporto dei prodotti alimentari e affini, dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento;
  • esclusivamente per domenica 10 maggio 2020 è consentita la vendita di prodotti florovivaistici anche con modalità di consegna a domicilio o di asporto.

Per colori i quali rientrano nel territorio della Regione Siciliana, l’articolo 11 impone l’obbligo di:

  1. registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it,
  2. rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola al proprio Medico, al Dipartimento di Prevenzione dell’ASP competente ed al proprio Comune di residenza,
  3. permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza, garantendo il distanziamento dai propri coabitanti, curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione.

I soggetti in isolamento non possono ricevere visite a meno di badanti e/o personale sanitario e saranno sottoposti a tampone rinofaringeo alla conclusione del termine di quarantena.

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Achille Roberto Porcasi

Dottore in Ingegneria Edile-Architettura. Sempre pronto a conoscere ed imparare.

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