Modifica termini per consegne e spedizioni

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Anche il settore del trasporto merci si è dovuto adattare alle disposizioni del DPCM di domenica 22 marzo 2020 con il quale è stata resa obbligatoria la chiusura di ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantire beni e servizi essenziali sull’intero territorio nazionale.

Di contro, però, tutte le aziende che si occupano di consegne e spedizioni hanno dovuto adottare misure di tutela sia per i dipendenti che per la sicurezza dei clienti limitando il più possibile disagi nel servizio fornito.

L’azienda Bartolini, con un avviso sul sito ufficiale, riferisce che l’attività rientra tra le categorie essenziali definite dal DPCM del 22 marzo 2020.

Continuerà, quindi, a consegnare beni di prima necessità e prodotti attinenti alle attività consentite e regolarmente aperte ad aziende, ospedali, farmacie ed anche ai privati.
Al fine di limitare i rischi di contagio e mantenere le distanze, le spedizioni continueranno ad essere recapitate senza alcun obbligo di firma. È sempre possibile seguire il tracking delle proprie spedizioni nella sezione dedicata del sito ufficiale.

  • Servizi per l’Italia – Dopo la ripresa delle attività di ritiro e consegna delle  filiali  nelle province di Bergamo e Brescia si invita, su base di un’ordinanza delle autorità regionali, a non affidare temporaneamente merci da e per alcuni centri delle province di Bologna, Pescara, Teramo, Campobasso, Latina, Avellino, Salerno, Cosenza, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Potenza.
    I ritiri e le consegne in fermo deposito, incluse le spedizioni prepagate, sono sospesi, fino a data da destinarsi. Per concordare il ritiro o la consegna del fermo deposito al domicilio del destinatario è necessario contattare la filiale BRT di riferimento.
  • Servizi per l’Estero – Il servizio di consegna per clienti privati rimane attivo ma i governi europei hanno annunciato la chiusura dei negozi non-essenziali, quindi è necessario verificare la possibilità di  consegna per i propri destinatari.
    Si informa che tutti coloro che esportano prodotti diversi da dispositivi di protezione individuale devono attenersi alle disposizioni dell’Allegato I del Regolamento di esecuzione (UE) 2020/402.
Poste Italiane dedica una pagina di aggiornamento in merito all’emergenza sanitaria ed esorta, per tutte le spedizioni, a verificare preventivamente l’eventuale apertura delle sedi di destinazione per evitare la restituzione al mittente.

L’azienda informa, inoltre, che i servizi di consegna corrispondenza e pacchi potrebbero subire disagi per la necessaria dilazione degli orari di lavoro dei portalettere. I servizi sono comunque garantiti a meno di alcune restrizioni:

  • la corrispondenza non a firma (Posta1 e Posta4) spedita da uffici postali, da cassette di impostazione e online continuerà ad essere accettata e lavorata;
  • Il servizio di PostaTarget è momentaneamente sospeso fino a nuova comunicazione.
  • la corrispondenza a firma è effettuata tramite immissione dell’invio nella cassetta domiciliare, previo accertamento della presenza della persona abilitata al ritiro. La firma è apposta dall’operatore postale sui documenti di consegna, in cui è attestata anche la suddetta modalità di recapito.
    Gli invii in contrassegno o con consegna a mani proprie saranno depositati direttamente presso l’ufficio postale; l’avviso di giacenza vede estesi i termini da 30 a 60 giorni.
  • il servizio PosteInteractive è momentaneamente sospeso fino a nuova comunicazione.
  • per i pacchi e gli invii di corriere espresso nazionali:
    • l’addetto potrà immettere l’invio nella cassetta domiciliare informando il destinatario e apponendo la propria firma sui modelli;
    • prima della consegna, potrà essere trasmesso al destinatario (SMS o email) un codice di 5 numeri da comunicare all’addetto al recapito in luogo della firma. In caso mancato recapito la spedizione sarà posta in giacenza o restituita al mittente.
  • le spedizioni internazionali di pacchi e corrispondenza dirette ad altri Paesi potrebbero subire rallentamenti o variazioni nelle modalità di consegna previste dall’operatore postale di destinazione.
Con una nota del 25/03/2020 il sito ufficiale dell’azienda SDA rimanda direttamente al sito di Poste Italiane per tutti gli aggiornamenti operativi relativi al periodo di emergenza epidemiologica.
L’azienda UPS, invece, fa sapere tramite il suo sito ufficiale che l’attività è operata regolarmente dal lunedì al venerdì nel rispetto di tutte le misure preventive opportune.

In tutta Italia è momentaneamente sospeso il servizio di consegna del sabato; non è, inoltre, possibile effettuare consegne nelle “Zone Rosse” ovvero in tutte le aree decretate non accessibili.
Molte restrizioni sono state estese a Paesi europei tra cui Spagna, Austria, Francia, Germania e Portogallo.

Relativamente alla consegna, per i pacchi che richiedono una firma, gli operatori saranno incaricati alla firma per conto del cliente per evitare contatti non necessari. I pacchi non firmati verranno, invece, contrassegnati con il nome del destinatario come prova della consegna.
I pacchi non consegnati resteranno in giacenza per 15 giorni; per tenere sotto controllo le spedizioni è comunque attivo il servizio di monitoraggio sul sito dell’azienda.
La stessa fa poi sapere che dal 26 marzo 2020 è stata sospesa temporaneamente la Garanzia di rimborso UPS da e per qualsiasi meta.

Ogni attività, comunque, opererà attuando misure necessarie a limitare il rischio sanitario per dipendenti e clienti riducendo al minimo i disagi.
Dato il costante evolversi della situazione, eventuali dettagli e aggiornamenti relativi all’emergenza COVID-19 sono disponibili sul sito dedicato delle singole aziende:

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Achille Roberto Porcasi

Dottore in Ingegneria Edile-Architettura. Sempre pronto a conoscere ed imparare.

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