Monumento per un poeta morto (Finestra sul mare)

Monumento per un poeta morto
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La terza scultura di cui parleremo oggi è “Monumento per un poeta morto”.

Durante la realizzazione della scultura “Una curva gettata alle spalle del tempo”, Antonio Presti, nel corso di  una visita al laboratorio di Roma, del pittore Tano Festa, scopre il bozzetto di “Monumento per un poeta morto”.

Quest’ultima dedicata al fratello del pittore, Francesco Lo Savio.

Antonio Presti, allora, decide di realizzarla in dimensioni monumentali sul lungo mare di Margi.

L’opera di Festa, verrà ribattezzata dalla gente “Finestra sul mare” e inaugurata il 24 giugno 1989.

I problemi con la giustizia

Ma varie vicissitudini hanno visto coinvolta l’opera con la giustizia, infatti fu emanato contro, un provvedimento per occupazione di demanio marittimo e abusivismo edilizio.

Scorrono gli anni, ma nessuno, né la Regione, né la Provincia, né i Comuni prendono atto della sua esistenza, non facendone carico della sua tutela.

Per questo Presti decide di “chiuderla” con un enorme telo blu scrivendo in tutte le lingue la parola “chiuso”, dicendo:

“Ci sono uomini che nella vita hanno la gioia di aprire le finestre sul mare ma quelli stessi uomini hanno la potenza di chiuderle”.

Il 25 maggio 2007, verrà “riaperta”, dando un doppio significato a questo drammatico gesto. Da un lato riconciliare il valore simbolico della scultura con il suo aspetto materiale, dall’altro il riconoscimento del parco scultoreo da parte delle istituzioni.

Descrizione dell’opera

Conosciuta come la “Finestra sul mare”, per il chiaro impatto visivo, la scultura, ideata da Tano Festa e dedicata al fratello poeta, è un inno al colore e all’infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell’artista. La cornice, alta 18 metri, realizzata in cemento armato ed armatura ferrosa, è il trionfo dell’azzurro, non di quello che vediamo di solito sulla tavolozza di un pittore, ma di quello che c’è nell’animo, quando un poeta-scultore come Tano Festa, che fu insieme adulto e bambino, decide di affacciarsi sull’infinito. Questa enorme finestra che tenta di incorniciare il mare, esprime il senso limitato di una possibilità diversa di fermarsi con il pensiero sull’orizzonte. Ma è anche una tensione alla serenità, anch’essa ricercata da Festa, spezzata dal monolite nero, senso finito della nostra esistenza, che “buca” la gioiosa finestra ornata dalle tipiche candide nuvolette ricorrenti nel repertorio dell’artista, interferendo con l’armonia dell’opera.

Modello 3D

Di seguito troverai il modello 3D dell’opera, che potrai ruotare a 360°.

Se ti sei perso i primi due articoli ti consiglio di andarli a leggere!
Fiumara d’Arte: un museo a cielo aperto;
La materia poteva non esserci.

Fonte

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Salvatore Marinaro

Sono un Ingegnere, innamorato della tecnologia e dell'innovazione, a cui piace cimentarsi in nuove esperienze.

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