Wuhan e il laboratorio BSL-4

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Negli ultimi giorni i mass media, i siti di informazione online e i giornali parlano nuovamente di Wuhan, stavolta non per i contagi ma per il suo labotatorio BSL-4.
BSL indica “livello di sicurezza biologico“, cioè l’insieme di precauzioni di biocontenimento richieste per l’isolamento di agenti biologici pericolosi in un ambiente chiuso. In particolare si distinguono 4 livelli, che in ordine crescente vanno dal livello di sicurezza più basso “1” al più alto “4”.  Esiste un quinto tipo di livello che però nasce come sottotipo del livello 3, questo è il BSL-3-ag, dove ag indica il rischio agricolo.

Nel 2006 il CDC (USA) mette a punto questi standard di sicurezza, poi adottati anche in Europa e da altri stati nel mondo. Nei livelli di sicurezza più bassi  basta anche una semplice cappa aspirante chimica, mentre in quelli più alti sono previste misure di isolamento molto più restrittive.

LIVELLI DI SICUREZZA
  • LIVELLO 1 – Per attività che coinvolgono patogeni ben caratterizzati, ed hanno un rischio minimo per il personale del laboratorio e per l’ambiente. In questo caso le precauzioni non sono eccessive, prevedono l’uso di guanti, e qualche protezione per il viso. E’ previsto un ambiente in cui tutti i materiali e le colture vengono decontaminate utilizzando un autoclave. Inoltre il personale del laboratorio ha una formazione specifica ed è sorvegliato da uno scienziato con formazione generale in microbiologia.
  • LIVELLO 2 – Questo livello è simile al precedente, ma gli agenti patogeni presentano un pericolo moderato per il personale e l’ambiente. L’attività di ricerca che comprende: co-coltivazione, replicazione di virus o le manipolazioni che coinvolgono virus concentrati, possono essere svolte in questi laboratori. Sono invece escluse le attività produttive di virus, relegate a laboratori di livello 3. Alcune differenze con il livello 1 sono: personale di laboratorio con formazione specifica di settore, accesso al laboratorio controllato e attente precauzioni per l’utilizzo di oggetti taglienti contaminati.
  • LIVELLO 3 – Per ricerche nelle quali si impiegano agenti che sono in grado di causare patologie serie o potenzialmente letali dopo l’inalazione. Tutte le procedure che prevedono la manipolazione di materiali infetti sono condotte all’interno di locali specificatamente progettati per il contenimento degli agenti. In particolare l’aria inviata all’esterno dev’essere filtrata e l’aria del laboratorio arriva sempre da fuori; è imposto un  utilizzo rigoroso dei dispositivi di sicurezza.
  • LIVELLO 4 – Per lavorare con agenti pericolosi ed esotici che presentano un elevato rischio di trasmissione di infezioni per via aerea, con agenti che causano gravi malattie mortali in esseri umani e per le quali non sono disponibili vaccini o altri trattamenti. L’entrata e l’uscita di un laboratorio biologico di livello quattro prevederà docce, una camera a vuoto, una camera con luce ultravioletta e altre misure di sicurezza volte a distruggere tutte le tracce del rischio biologico.
Schema di esempio di un Laboratorio BSL-4 (Wikipedia)

Schema di esempio Laboratorio BSL-4 (Wikipedia)

LABORATORIO WUHAN
Il Laboratorio BSL-4 di Wuhan, nasce con lo scopo di affrontare le più grandi minacce biologiche del pianeta, e viene realizzato con l’aiuto francese nell’ambito di un accordo di cooperazione del 2004. Infatti, molti membri dello staff si sono formati in un laboratorio BSL-4 di Lion.
Il laboratorio è certificato dal CNAS come conforme ai criteri di sicurezza e alle norme di livello BSL-4 e la cifra spesa per la realizzazione si aggira intorno ai 300 mlioni di yuan (circa 38 milioni di euro).
Se da una parte gli scienziati cinesi festeggiavano il nuovo traguardo raggiunto dal continente, dall’altra parte gli scienziati internazionali manifestavano le loro perplessità. In particolare, già nel 2017, sulla prestigiosa rivista Nature viene pubblicato un articolo a riguardo. In questo articolo una delle preoccupazioni riguardava il virus SARS che era già sfuggito diverse volte dagli impianti ad alto contenimento di Pechino.
A seguito della recente pandemia di Covid19, sempre nello stesso articolo, a Gennaio 2020, viene inserita la seguente nota:
Many stories have promoted an unverified theory that the Wuhan lab discussed in this article played a role in the coronavirus outbreak that began in December 2019. Nature knows of no evidence that this is true; scientists believe the most likely source of the coronavirus to be an animal market.

Molte storie promuovono una teoria non verificata in cui il laboratorio di Wuhan, di cui si discute nell’articolo, ha giocato ruolo nell’inizio dell’epidemia a Dicembre 2019. Nature non ha evidenze sulla veridicità di questa cosa; gli scienziati credono che la più probabile fonte del coronavirus sia il mercato di Wuhan.

Ad oggi quindi non ci sono prove che supportano le tesi della fuoriuscita del coronavirus dai laboratori di Wuhan.
Il presidente Trump, però, sembra non avere molti dubbi a riguardo, infatti, nella giornata di ieri ha dichiarato di avere le prove che legano il coronavirus al laboratorio di Wuhan. Dichiarazione poi smentita dall’intelligence americana.
Forse è ancora troppo presto per capire da dove e come sia arrivato. D’altra parte, com’è spesso accaduto nella storia, la verità viene sempre a galla; bisogna capire quando.

Fonte[1]
Fonte[2]
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Gaetano Camarda

Giovane, si fa per dire, laureato in Ingegneria con la passione per la tecnologia, serie tv, lettura, trash e così via. Insomma il classico utente basic del web; che fa girare il mondo.

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